Riso e plov

Rainbow roll

Il rainbow roll non è una ricetta a sé, ma un California con la copertura: dentro gli stessi bastoncini di surimi e il cetriolo, fuori strisce di colori diversi. Si fa con un solo gesto attraverso la pellicola, ed è quello a decidere se viene un arcobaleno o un pasticcio.

Vai alla ricetta
Pinterest

Rainbow roll — il piatto finito
Preparazione
45 min
Totale
45 min
Porzioni
4
Difficoltà
Difficile
Per porzione
420 kcal

Ingredienti

I rotoli

La copertura

  • Cosa usare al suo posto

    Al posto dei gamberi si posano bene l’anguilla affumicata o strisce di frittata tamago: entrambe danno il terzo colore e non richiedono pesce crudo.

Resa: 4 rotoli da 8 pezzi, 32 pezzi

Preparazione

  1. Passaggio 1: Tagliare prima la copertura

    Tagliate il salmone a fette di 3 mm, l’avocado a fettine sottili, i gamberi a metà per il lungo. Disponete tutto sul tagliere a strisce, nell’ordine in cui andrà sul rotolo: così a metà lavoro non vi confondete.

  2. Passaggio 2: Arrotolare la base

    Avvolgete la stuoia in due strati di pellicola. Su mezzo foglio di nori stendete 120 g di riso fino ai bordi, girate il foglio con il riso verso il basso, disponete il surimi e il cetriolo e arrotolate stringendo per tutta la lunghezza.

  3. Passaggio 3: Comporre l’arcobaleno sulla pellicola

    Su un foglio di pellicola a parte disponete le fette sovrapposte a strisce: prima il salmone, accanto i gamberi, poi l’avocado. La striscia deve essere lunga quanto il rotolo e un po’ più larga.

  4. Passaggio 4: Trasferire sul rotolo

    Sollevate la pellicola con l’arcobaleno con entrambe le mani, capovolgetela direttamente sul rotolo e premete con il palmo. La pellicola si toglie dopo, e la copertura resta esattamente come l’avete composta. Mettere le fette una per una sul rotolo è il modo più rapido per rovinare il disegno.

  5. Passaggio 5: Compattare con la stuoia

    Coprite il rotolo con la pellicola e ripassatelo con la stuoia, premendo appena, perché la copertura aderisca ai lati. Pochi secondi di pressione uniforme e pesce e avocado diventano parte del rotolo, non un cappello sopra.

  6. Passaggio 6: Tagliare attraverso la pellicola

    Senza togliere la pellicola, bagnate un coltello lungo e affilato e tagliate il rotolo a metà, poi ogni metà in quattro. Togliete la pellicola dai pezzi: senza, la copertura scivola via al primo movimento del coltello.

Consigli e varianti

  • Consiglio

    L’arcobaleno si compone su una pellicola a parte e si trasferisce intero. È il trucco principale di questa ricetta: altrimenti ogni fetta nuova sposta la precedente e le strisce vengono storte.

  • Variante

    Nella versione classica sopra vanno pesci diversi: tonno, salmone, ricciola, branzino. Marinati al sale si trovano facilmente solo salmone e trota, per questo qui il colore lo danno anche gamberi e avocado.

  • Sostituzione

    Al posto dei gamberi si posano bene l’anguilla affumicata o strisce di frittata tamago: entrambe danno il terzo colore e non richiedono pesce crudo.

  • Conservazione

    Non si conserva: l’avocado scurisce e il pesce cede umidità al riso. La base si può arrotolare 30 minuti prima e tenere sotto la pellicola, la copertura si posa al momento di servire.

  • Consiglio

    Le fette devono essere sottili e tutte uguali. Una fetta spessa di salmone non aderisce al rotolo, sporge di spigolo e si trascina dietro le vicine.

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali indicativi per porzione e per tutto il piatto
1 porzione Tutto il piatto 4 porzioni
Energia420 kcal1,680 kcal
Proteine20 g80 g
Grassi14 g56 g
Carboidrati52 g208 g

Valori indicativi, calcolati sui dati standard degli ingredienti.

Commenti e domande

L’avete preparata? Raccontateci com’è venuta, mostrate una foto o dite cosa avete cambiato. Qualcosa non è chiaro? Chiedete: rispondiamo qui.

Una sola foto, fino a 8 MB. La salviamo di nuovo noi, e così spariscono i dati della fotocamera e della posizione che contiene.

Nessuna registrazione. Conserviamo il nome che indicate, il messaggio e la foto, nient’altro. Tutto compare solo dopo la lettura di un redattore.