Salse e sughi

Pesto alla genovese al mortaio

Tra mortaio e frullatore, nel pesto, la differenza non è estetica. Le lame strappano le foglie e scaldano il composto: il basilico si ossida e scurisce in pochi minuti, e l’olio extravergine sbattuto a lungo libera l’amaro dei suoi polifenoli. Il pestello invece schiaccia le foglie, ne spreme gli oli essenziali e lascia la salsa verde.

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Pesto alla genovese al mortaio — il piatto finito
Preparazione
15 min
Cottura
3 min
Totale
18 min
Porzioni
4
Difficoltà
Facile
Per porzione
330 kcal

Ingredienti

  • Cosa usare al suo posto

    Al posto dei pinoli potete usare noci o mandorle: non sarà più pesto alla genovese, ma un pesto dal sapore più pieno e un po’ più astringente. Aggiungete mezzo cucchiaio di olio in più.

Resa: circa 250 ml

Preparazione

  1. Passaggio 1: Tostare i pinoli

    Scaldate i pinoli in una padella asciutta per 3 minuti, scuotendola di continuo, finché profumano appena. Bruciano in pochi secondi: non allontanatevi.

  2. Passaggio 2: Cominciare dall’aglio

    Pestate l’aglio con il sale nel mortaio fino a ottenere una pasta. I cristalli di sale rompono le cellule e insieme asciugano il composto, che così viene omogeneo.

  3. Passaggio 3: Aggiungere il basilico

    Unite le foglie a manciate e lavoratele con movimenti rotatori contro le pareti del mortaio, senza battere dall’alto. Le foglie devono schiacciarsi, non strapparsi: è così che esce il profumo e non l’amaro della clorofilla.

  4. Passaggio 4: Unire i pinoli

    Pestate i pinoli fino a ridurli in crema. Il loro grasso trattiene gli oli essenziali del basilico e tiene il profumo nella salsa.

  5. Passaggio 5: Aggiungere i formaggi

    Incorporate i due formaggi grattugiati. Il pecorino è più salato e piccante, quindi da qui in poi aggiungete sale con prudenza.

  6. Passaggio 6: Versare l’olio

    Versate l’olio a filo, mescolando con un cucchiaio dal basso verso l’alto. Il pesto deve restare denso e granuloso, non diventare una purea liscia.

  7. Passaggio 7: Condire la pasta

    Il pesto non si scalda. Mescolatelo alla pasta bollente in una ciotola, con 2–3 cucchiai di acqua di cottura: l’amido lega l’olio e la salsa avvolge ogni filo di pasta.

Consigli e varianti

  • Consiglio

    Se usate il frullatore, raffreddate bene il bicchiere e le foglie, frullate a impulsi di 2 secondi e aggiungete l’olio solo alla fine: così il composto non fa in tempo a scaldarsi.

  • Sostituzione

    Al posto dei pinoli potete usare noci o mandorle: non sarà più pesto alla genovese, ma un pesto dal sapore più pieno e un po’ più astringente. Aggiungete mezzo cucchiaio di olio in più.

  • Variante

    Perché il pesto resti verde brillante per qualche giorno, immergete le foglie per 10 secondi in acqua bollente e subito in acqua ghiacciata: l’enzima responsabile dell’ossidazione si disattiva.

  • Conservazione

    5 giorni in frigorifero sotto uno strato d’olio, che lo isola dall’aria. Oppure congelatelo a porzioni negli stampini del ghiaccio, fino a 3 mesi.

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali indicativi per porzione e per tutto il piatto
1 porzione Tutto il piatto 4 porzioni
Energia330 kcal1,320 kcal
Proteine6 g24 g
Grassi33 g132 g
Carboidrati3 g12 g

Valori indicativi, calcolati sui dati standard degli ingredienti.

Commenti e domande

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