Conserve

Adjika di pomodoro, salsa piccante in conserva

Questa adjika si regge sui pomodori e non sui peperoni: per questo è densa, rosso scuro e meno piccante di quella classica. Di aceto ce n’è più di quanto chiederebbe il gusto, e non è un caso: è lui a mantenere l’acidità al livello che permette di tenere i vasetti chiusi in dispensa.

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Adjika di pomodoro, salsa piccante in conserva — il piatto finito
Preparazione
40 min
Cottura
1 h 15 min
Totale
1 h 55 min
Porzioni
24
Difficoltà
Media
Per porzione
120 kcal

Ingredienti

Verdure

Condimento

  • Cosa usare al suo posto

    Al posto dell’aceto al 9% potete usare 390 ml di aceto di mele al 6,5%: la quantità di acido puro resta la stessa. Con un comune aceto di vino al 6% ne servono 430 ml. Fate sempre il conto: qui decide l’acido, non il volume.

Resa: 6 vasetti da 0,5 l

Preparazione

  1. Passaggio 1: Preparare le verdure

    Lavate i pomodori ed eliminate il punto di attacco del picciolo. Togliete i semi ai peperoni, pelate carote e cipolle e togliete il torsolo alle mele. Ai peperoncini lasciate i semi se amate il piccante, altrimenti toglieteli.

  2. Passaggio 2: Tritare

    Passate pomodori, peperoni, carote, cipolle e mele al tritacarne oppure frullateli. Aglio e peperoncino per ora teneteli da parte: entrano alla fine, perché la lunga cottura non ne porti via l’aroma.

  3. Passaggio 3: Cuocere per un’ora

    Versate il composto in una pentola dal fondo spesso da 5 l, aggiungete olio, zucchero e sale, portate a bollore e cuocete a fuoco basso per 45 minuti, mescolando dal fondo ogni 10 minuti. È la polpa di carota ad attaccarsi, e si attacca proprio sul fondo.

  4. Passaggio 4: Aggiungere aglio, peperoncino e aceto

    Al 45° minuto unite l’aglio passato allo spremiaglio e il peperoncino tritato, versate tutto l’aceto e cuocete per altri 15 minuti. L’aceto entra alla fine apposta: con il lungo bollore parte dell’acido acetico evapora, e qui l’acido non serve al gusto ma alla sicurezza.

  5. Passaggio 5: Sterilizzare i vasetti

    Mentre l’adjika finisce di cuocere, lavate i vasetti con il bicarbonato e scaldateli in forno statico a 120 °C per 15 minuti, oppure teneteli sopra il vapore. Fate bollire i coperchi per 5 minuti. I vasetti devono essere caldi quando ci versate il composto bollente, altrimenti il vetro si crepa.

  6. Passaggio 6: Invasare e chiudere

    Versate l’adjika bollente nei vasetti caldi lasciando 1,5 cm dal bordo, passate un coltello lungo la parete interna per far uscire l’aria, pulite i bordi con un canovaccio pulito e chiudete ermeticamente.

  7. Passaggio 7: Bagnomaria per 15 minuti

    Mettete i vasetti chiusi in una pentola su una griglia o su un canovaccio, copriteli d’acqua per 3 cm sopra i coperchi, portate a bollore pieno e contate 15 minuti. Non è una complicazione inutile: senza questo passaggio i vasetti non sono pastorizzati, ed è proprio lì che le conserve fatte in casa si guastano più spesso.

  8. Passaggio 8: Raffreddare e controllare

    Togliete i vasetti e lasciateli raffreddare sul piano per 24 ore, senza capovolgerli. Il giorno dopo premete il centro del coperchio: non deve fare clic. Un vasetto che fa clic non va in dispensa: tenetelo in frigorifero e consumatelo entro una settimana.

Come si prepara

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Consigli e varianti

  • Consiglio

    I 290 ml di aceto non sono una questione di gusto e non vanno ridotti. In questa adjika ci sono 4 kg di verdure, e carote, cipolle e aglio da soli non sono acidi: solo l’aceto porta l’acidità al livello in cui un vasetto chiuso è sicuro a temperatura ambiente. Il riferimento è la salsa testata dell’NCHFP (il centro statunitense per le conserve domestiche): circa 6 g di acido puro per kg di verdure.

  • Consiglio

    Se tanto aceto vi rovina il gusto, non riducetelo: fate un’adjika da frigorifero. Cuocetela allo stesso modo, versatela in vasetti puliti, fatela raffreddare e conservatela in frigorifero fino a tre settimane o in freezer fino a sei mesi. Al freddo l’acidità non è più decisiva.

  • Variante

    Per un’adjika più densa, dopo aver tritato i pomodori eliminate una parte del succo, circa un bicchiere. La cottura si accorcia a 35 minuti e il sapore si concentra.

  • Sostituzione

    Al posto dell’aceto al 9% potete usare 390 ml di aceto di mele al 6,5%: la quantità di acido puro resta la stessa. Con un comune aceto di vino al 6% ne servono 430 ml. Fate sempre il conto: qui decide l’acido, non il volume.

  • Conservazione

    Ben chiusa e pastorizzata, l’adjika si conserva in una dispensa buia fino a un anno. Il vasetto aperto va in frigorifero e si consuma entro due settimane. Coperchio bombato, liquido che cola da sotto o odore pungente all’apertura: il vasetto si butta senza assaggiare.

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali indicativi per porzione e per tutto il piatto
1 porzione Tutto il piatto 24 porzioni
Energia120 kcal2,880 kcal
Proteine2 g48 g
Grassi5 g120 g
Carboidrati16 g384 g

Valori indicativi, calcolati sui dati standard degli ingredienti.

Commenti e domande

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