Biscotti

Verhuny, le chiacchiere ucraine

I verhuny sono nastri di pasta fritta ucraini, simili alle nostre chiacchiere. Diventano unti quando l’olio non è abbastanza caldo: l’impasto lo assorbe prima di rapprendersi. A 175 °C succede il contrario: l’umidità interna si trasforma in vapore, spinge fuori l’olio e la pasta resta asciutta e croccante. La seconda condizione è stendere l’impasto quasi trasparente.

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Verhuny, le chiacchiere ucraine — il piatto finito
Preparazione
30 min
Cottura
20 min
Riposo
30 min
Totale
1 h 20 min
Porzioni
8
Difficoltà
Media
Per porzione
310 kcal

Ingredienti

L’impasto

Per friggere e servire

Resa: circa 40 verhuny, 8 porzioni

Preparazione

  1. Passaggio 1: Un impasto sodo

    Mescolate le uova, la panna acida, lo zucchero, il sale e la vodka, aggiungete la farina e impastate fino a una pasta compatta. Deve essere decisamente più soda di una pasta all’uovo: un impasto morbido si gonfia invece di diventare croccante.

  2. Passaggio 2: Far riposare

    Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare 30 minuti. Il glutine si rilassa e l’impasto si stende sottile senza ritirarsi né strapparsi.

  3. Passaggio 3: Stendere quasi trasparente

    Stendete una sfoglia di 1–2 mm. Attraverso la pasta si deve intravedere la venatura della spianatoia: una sfoglia spessa resta cruda dentro.

  4. Passaggio 4: Tagliare e girare

    Tagliate strisce di 3 × 10 cm, praticate un taglio per il lungo al centro di ognuna e fate passare un’estremità attraverso il foro. È la classica forma attorcigliata dei verhuny.

  5. Passaggio 5: Scaldare l’olio a 175 °C

    Senza termometro: un pezzetto di impasto deve risalire in 2 secondi e coprirsi subito di bollicine. Se va a fondo, l’olio è ancora freddo; se scurisce all’istante, è troppo caldo.

  6. Passaggio 6: Friggere poco alla volta

    Friggete 4–5 verhuny per volta, 40–50 secondi per lato, finché sono dorati chiari. Se ne mettete troppi, la temperatura cala e la pasta si impregna d’olio.

  7. Passaggio 7: Scolare e spolverizzare

    Scolateli su una gratella, non sulla carta assorbente: sulla carta il lato inferiore fa condensa e si ammorbidisce. Spolverizzateli di zucchero a velo quando sono freddi.

Consigli e varianti

  • Consiglio

    Il cucchiaio di vodka non serve per il sapore: l’alcol evapora nella frittura e lascia piccole cavità che rendono la pasta friabile. L’aceto fa lo stesso, come la grappa o il vino in molte chiacchiere italiane.

  • Consiglio

    Dopo la frittura filtrate l’olio con un colino e riusatelo: per friggere va bene due o tre volte, se non si è surriscaldato e non ha fatto fumo.

  • Variante

    I verhuny di Leopoli si fanno con il vino al posto della vodka e si spolverizzano non con lo zucchero a velo, ma con zucchero e cannella.

  • Conservazione

    In un sacchetto di carta si conservano fino a 3 giorni; in uno di plastica si ammorbidiscono dall’oggi al domani. Lo zucchero a velo mettetelo prima di servire, perché assorbe l’umidità.

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali indicativi per porzione e per tutto il piatto
1 porzione Tutto il piatto 8 porzioni
Energia310 kcal2,480 kcal
Proteine5 g40 g
Grassi16 g128 g
Carboidrati37 g296 g

Valori indicativi, calcolati sui dati standard degli ingredienti.

Commenti e domande

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