Pasta e lasagne

Pasta al pesto genovese

Il pesto fatto in casa costa dieci minuti di lavoro e regala un profumo che nessun vasetto del supermercato può dare. La tradizione genovese lo vuole pestato nel mortaio di marmo; noi usiamo il frullatore, ma a brevi impulsi, e incorporiamo i formaggi e parte dell’olio a mano, così la salsa resta verde brillante e non diventa amara. Qualche cucchiaio di acqua di cottura ricca di amido lo trasforma in una crema che avvolge ogni pezzo di pasta.

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Pasta al pesto genovese — il piatto finito
Preparazione
15 min
Cottura
15 min
Totale
30 min
Porzioni
4
Difficoltà
Facile
Per porzione
690 kcal

Ingredienti

Per il pesto

  • Cosa usare al suo posto

    I pinoli si possono sostituire con noci o mandorle, ma allora è un pesto di noci o di mandorle, non più genovese. Per una versione strettamente vegetariana scegliete un formaggio a pasta dura senza caglio animale: Parmigiano Reggiano e Pecorino classici si fanno con il caglio animale.

Per la pasta

Resa: 4 porzioni

Preparazione

  1. Passaggio 1: Tostare i pinoli

    Tostate i pinoli in una padella asciutta a fuoco medio per 2–3 minuti, scuotendola, finché sono appena dorati e profumati. Trasferiteli subito in un piatto perché non brucino. Tenetene da parte qualcuno per servire.

  2. Passaggio 2: Tritare la base

    Mettete nel boccale del frullatore l’aglio, il sale e i pinoli e tritate fino a ottenere briciole fini. Se avete un mortaio, pestateli lì: è ancora meglio.

  3. Passaggio 3: Aggiungere il basilico

    Aggiungete le foglie di basilico e metà dell’olio. Frullate a brevi impulsi di 2–3 secondi, finché si forma una crema granulosa. Se il frullatore lavora a lungo scalda il basilico, che scurisce e diventa amaro.

  4. Passaggio 4: Incorporare formaggi e olio

    Trasferite il composto in una ciotola e incorporate con un cucchiaio il Parmigiano, il Pecorino e l’olio rimasto. Il pesto deve essere denso ma morbido, come una crema fluida.

  5. Passaggio 5: Cuocere la pasta

    Cuocete la pasta in abbondante acqua salata fino al dente, seguendo i tempi della confezione. Prima di scolarla tenete da parte mezza tazza di acqua di cottura.

  6. Passaggio 6: Condire fuori dal fuoco

    Rimettete la pasta nella pentola, ma non sul fuoco. Aggiungete il pesto e 3–4 cucchiai di acqua di cottura e mescolate energicamente, finché la salsa diventa cremosa e avvolge la pasta in modo uniforme. Servite con i pinoli tenuti da parte e qualche foglia di basilico.

Consigli e varianti

  • Consiglio

    Non scaldate mai il pesto sul fuoco: con il calore il basilico scurisce e il formaggio si rapprende in grumi.

  • Sostituzione

    I pinoli si possono sostituire con noci o mandorle, ma allora è un pesto di noci o di mandorle, non più genovese. Per una versione strettamente vegetariana scegliete un formaggio a pasta dura senza caglio animale: Parmigiano Reggiano e Pecorino classici si fanno con il caglio animale.

  • Variante

    Alla genovese: cuocete insieme alla pasta 1 patata a cubetti e una manciata di fagiolini, poi condite tutto con il pesto.

  • Conservazione

    Il pesto si conserva in frigorifero fino a 5 giorni in un vasetto, coperto da un velo d’olio. Congelatelo senza formaggio nelle vaschette del ghiaccio e aggiungete il formaggio dopo averlo scongelato.

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali indicativi per porzione e per tutto il piatto
1 porzione Tutto il piatto 4 porzioni
Energia690 kcal2,760 kcal
Proteine20 g80 g
Grassi34 g136 g
Carboidrati73 g292 g

Valori indicativi, calcolati sui dati standard degli ingredienti.

Commenti e domande

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