Uova e frittate

Drachena, frittata soffiata ucraina al forno

La drachena è più antica dell’omelette e si prepara in tutt’altro modo: nelle uova va la farina e gli albumi si montano a parte. Per questo in forno si alza in una cupola, come un soufflé, e si abbassa appena la tirate fuori. Non è un errore: una volta sgonfia diventa più compatta e più tenera di quando era calda. Si serve direttamente nella padella di ghisa, con panna acida, ed è buona sia calda sia fredda.

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Drachena, frittata soffiata ucraina al forno — il piatto finito
Preparazione
10 min
Cottura
25 min
Totale
35 min
Porzioni
4
Difficoltà
Facile
Per porzione
290 kcal

Ingredienti

  • Cosa usare al suo posto

    Al posto del latte potete usare kefir o siero di latte. La drachena viene più acidula e ancora più soffice: l’acidità lavora insieme agli albumi.

Resa: padella di ghisa Ø 24 cm, 4 porzioni

Preparazione

Forno

200 °C · statico, sopra e sotto, senza ventola

Ventilato: 180 °C

  1. Passaggio 1: Lavorare i tuorli

    Separate i tuorli dagli albumi. Lavorate i tuorli con la panna acida e il sale, versate il latte e mescolate con la frusta fino a ottenere un composto omogeneo.

  2. Passaggio 2: Incorporare la farina

    Setacciate la farina direttamente nel composto di tuorli e mescolate finché è liscio. La pastella deve essere come quella delle crespelle sottili: senza grumi e non densa.

  3. Passaggio 3: Montare gli albumi

    Montate con le fruste elettriche gli albumi a neve ben ferma. Sono loro a far alzare la drachena: senza albumi montati viene un normale sformato, compatto e basso.

  4. Passaggio 4: Incorporare gli albumi

    Incorporate gli albumi con una spatola in due volte, con movimenti dal basso verso l’alto. Non serve arrivare a un composto perfettamente omogeneo: meglio qualche striatura bianca che una spuma smontata.

  5. Passaggio 5: Scaldare la ghisa con il burro

    Preriscaldate il forno statico a 200 °C. Mettete il burro in una padella di ghisa da 24 cm e infornatela per 3 minuti, finché il burro si scioglie e sfrigola.

  6. Passaggio 6: Versare nella padella rovente

    Versate la pastella sul burro bollente: deve sfrigolare subito lungo i bordi. È questo che dà alla drachena il fondo dorato e la crosticina per cui piace tanto.

  7. Passaggio 7: Cuocere 25 minuti

    Cuocete per 20–25 minuti senza aprire lo sportello nei primi 15. La drachena pronta è alta, dorata in superficie ed elastica al tatto al centro.

  8. Passaggio 8: Servire con panna acida

    Sfornate e servite subito: si abbassa a vista d’occhio, ed è normale. Cospargete di aneto e mettete accanto la panna acida.

Consigli e varianti

  • Consiglio

    Non aprite il forno nei primi 15 minuti. Il colpo d’aria fredda blocca la crescita e la drachena resta bassa, per quanto bene abbiate montato gli albumi.

  • Variante

    La versione contadina classica ha sul fondo della padella lardo rosolato e cipolla. Distribuiteli prima di versare la pastella.

  • Sostituzione

    Al posto del latte potete usare kefir o siero di latte. La drachena viene più acidula e ancora più soffice: l’acidità lavora insieme agli albumi.

  • Conservazione

    Si conserva 2 giorni in frigorifero. Fredda è compatta e si taglia in fette ordinate: era proprio così che la si portava nei campi.

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali indicativi per porzione e per tutto il piatto
1 porzione Tutto il piatto 4 porzioni
Energia290 kcal1,160 kcal
Proteine15 g60 g
Grassi20 g80 g
Carboidrati12 g48 g

Valori indicativi, calcolati sui dati standard degli ingredienti.

Commenti e domande

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